Come il fisco tratta i regali aziendali

Il trattamento fiscale dei doni natalizi fatti dalle imprese


Che Natale sia tempo di regali è ovvio per tutti, ma quando il regalo viene fatto da un’azienda le cose cambiano un po’. Il problema delle imprese non è tanto cosa regalare, ma come i regali siano trattati dal fisco.
In genere il regalo consiste in cesti natalizi, in piccoli omaggi che portano il nome e l’emblema dell’azienda come nel caso di penne, calendari, agende e simili.
Ecco una breve sintesi del trattamento fiscale di questi doni.

A questo proposito è opportuno distinguere il trattamento ai fini IVA da quello relativo alle imposte dirette.

Iniziamo dall’IVA.


Ai fini IVA occorre distinguere due ipotesi diverse:

l’impresa acquista dei beni che non rientrano nell’attività propria dell’azienda per farne dei regali di Natale. E’ il caso, ad esempio di un’autofficina che compra panettoni da regalare ai dipendenti o calendari da dare ai clienti.
L’IVA relativa all’acquisto non è detraibile.
Alla cessione gratuita del bene non si applica l’IVA.
l’impresa regala dei beni che rientrano nell’attività propria dell’azienda. E’ il caso di un azienda di prodotti alimentari che confeziona dei cesti natalizi, con i prodotti normalmente destinati alla vendita, per farne dei regali per i propri clienti.
L’IVA relativa all’acquisto di tali beni o delle materie prime necessarie per la loro produzione è detraibile.
Alla cessione gratuita occorre applicare l’IVA. L’impresa potrà decidere di accollarsi direttamente l’onere del pagamento dell’imposta o, cosa meno frequente, di far pagare la sola IVA a chi riceve il regalo.

Passiamo alle imposte dirette.
I costi di acquisto degli omaggi sono deducibili interamente se il loro importo unitario non eccedente euro 25,82.
La regola si applica anche ai beni distribuiti gratuitamente che recano emblemi, denominazioni e altri riferimenti atti a distinguerli come prodotti dell’impresa (esempio penne, calendari, agende con il nome dell’azienda).
Il limite di 25,82 euro deve essere calcolato tenendo conto degli anche degli oneri accessori di diretta imputazione (es.: spese di trasporto – iva indetraibile)
Nel caso in cui l’omaggio è costituito da più beni, come accade ad esempio nell’ipotesi di cesti natalizi, il valore va riferito al bene nel suo complesso (nel nostro caso al cesto nell’insieme).
Se il regalo ha un valore unitario eccedente euro 25,82 il costo è deducibile nei limiti di 1/3 del suo ammontare. La deduzione ammessa va ripartita in quote costanti nell’esercizio in cui sono state sostenute e nei quattro successivi.
E se il regalo è fatto da un’impresa di nuova costituzione i costi sostenuti per gli omaggi, di qualsiasi importo si tratti, sono deducibili a partire dall’esercizio in cui sono conseguiti i primi ricavi.

 

 

25 novembre 2005

Fonte:  http://guide.supereva.it

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