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Economia e Fisco

Guida completa al DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) - Parte 2

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Proseguendo nella compilazione del Quadro A, la tappa successiva consiste nell’indicare l’ubicazione del cantiere, descrivendo anche sinteticamente i lavori che vi sono o saranno compiuti.

Quindi, occorre dare alcune indicazioni sull’appalto (numero di protocollo, data, tipo di gara che si è svolta…) e sull’ente appaltatore, da identificare con il nome, il codice fiscale e l’indirizzo.

Passando, quindi, al Quadro B, la gran parte delle informazioni da fornire riguardano l’impresa interessata. Si tratta, dunque, di specificare la ditta o la denominazione sociale, il codice fiscale, l’indirizzo e-mail, l’ubicazione della sede legale e di quella operativa (specificando anche a quale dei due indirizzi si desidera ricevere le comunicazioni).

 

Bisogna anche chiarire se si tratta effettivamente di un’impresa o di un libero professionista, e se i lavori sono già stati avviati oppure no.

 

Il passo successivo è delicato: bisogna specificare se in azienda si applica ai lavoratori il contratto collettivo nazionale proprio del settore edile oppure un altro, e in questo secondo caso bisogna specificare di quale si tratta, scegliendolo in un elenco presente nelle istruzioni al modulo.
Bisogna poi specificare le dimensioni aziendali (intese come numero dei dipendenti) e le date di inizio e fine dei lavori, chiarendo se esse sono effettive o presunte, nonché i giorni di un’eventuale sospensione.
Non manca la richiesta di indicare l’importo dell’appalto, la quota di riferimento dell’impresa in caso di subappalto e l’incidenza in percentuale dei costi della manodopera rispetto ai costi totali.


Il Quadro B prosegue con l’indicazione dei codici e numeri di matricola attribuita all’azienda dai diversi enti previdenziali e la sede territoriale degli stessi.
Infine, occorre descrivere tutte le lavorazioni proprie dell’opera identificandole con il rispettivo codice d’identificazione contenuto in un’apposita tabella (per esempio, l’installazione del cantiere si identifica con il codice 01001001).

 

Il Quadro C, da utilizzarsi quando il DURC è richiesto al di fuori del mondo degli appalti pubblici, richiede una compilazione più semplice.

Anche qui occorre prima di tutto specificare il motivo della richiesta, ad esempio barrando la casella della richiesta di sovvenzioni oppure quella dei lavori edili nel settore privato o un’altra fra le presenti.
Quindi, si presentano quattro campi la cui compilazione è sostanzialmente identica alle sezioni analoghe presenti nei Quadri AB, già descritti in precedenza.


In questa sede ci si limita dunque ad una rapida carrellata dei dati richiesti, rinviando per maggiori spiegazioni alle parti precedenti della guida.

Per l’esattezza, occorre indicare: la natura del richiedente (ditta interessata, consulente delegato, stazione appaltante, società organismo di attestazione); i dati anagrafici del richiedente; le notizie riferite all’impresa interessata (dati anagrafici, sede legale e operativa, contratto collettivo applicato, importo dell’appalto), aggiungendo altre informazioni sulla durata del servizio e il numero degli addetti; infine, codici d’iscrizione presso i vari enti previdenziali e le relative sedi territoriali competenti degli stessi.

Va detto che per tutti e tre i quadri (A, B e C) non tutte le informazioni citate sono da inserire obbligatoriamente: alcune sono facoltative, altre devono essere inserite solo se il DURC è domandato in specifiche circostanze, desumibili dal primo campo presente nei Quadri A e C, in cui è indicato proprio la motivazione per la presentazione dell’istanza di rilascio del Documento Unico di Regolarità Contributiva.

Si rileva, da ultimo, che tutte le pagine dell’istanza devono presentare l’indicazione di data e luogo nonché la firma del richiedente.

 

 

22/01/2009

Fonte:  http://www.retearchitetti.it

 
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