Manutenzione immobili: deducibilità spese |
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Da sempre le spese di manutenzione vanno distinte in ordinarie e straordinarie. La differenza è sostanziale, e le conseguenze fiscali sono radicalmente diverse. Si parla di manutenzione ordinaria quando la finalità è quella di mantenere intatta la funzionalità del bene o di ripristinarne l’efficienza dopo un guasto o un danno di ogni genere; la manutenzione straordinaria, invece, è diretta ad incrementare il valore del bene stesso. Per fare un esempio riferito ai beni immobili, tinteggiare le pareti è manutenzione ordinaria, aggiungere una stanza è manutenzione straordinaria. In merito ai professionisti, ancora una volta registriamo come le leggi siano cambiate negli anni. Però il discorso è meno complesso, poiché stavolta non importa quando è stato acquistato l’immobile, oppure è stato preso in leasing: la disciplina tributaria è oggi uniforme. Per le spese di manutenzione ordinaria, invece, si applica oggi la medesima regola prevista per le imprese: sono deducibili nell’esercizio in cui sono state sostenute, entro un limite chiamato “plafond”. Acquisti e cessioni durante l’anno vanno considerati in proporzione ai giorni precedenti alla cessione o successivi all’acquisto.
Articolo scritto da: Giuseppe Aymerich martedì 19 gennaio, 2010 Fonte: http://www.impresalavoro.eu |

















