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Energia

Energie rinnovabili: rapporto su quota produzione dalle biomasse

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Il GSE, (Gestore dei Servizi Energetici) ha pubblicato il volume “Biomasse - Rapporto statistico 2009”, in cui vengono snocciolate le caratteristiche e i risultati raggiunti dagli impianti a biomasse a fine 2009. In Italia, a fine 2009, si contavano 419 impianti a biomasse con 2019 MW di potenza installata e una produzione che ha raggiunto i 7.631GWh. Nel sistema elettrico italiano le biomasse contribuiscono al 2,6% della produzione totale di energia elettrica e costituiscono l'11,1% della produzione rinnovabile nazionale.

Nel rapporto le biomasse sono state analizzate secondo la classificazione: biomasse solide, rifiuti biodegradabili, biogas e bioliquidi. Complessivamente gli impianti nel 2009 sono cresciuti di 67 unità con un incremento percentuale della potenza efficiente lorda pari al 29,8%. Nel corso dell'ultimo decennio (tra il 1999 e il 2009), il parco impianti a biomasse è cresciuto in media del 10,4% per quanto riguarda la numerosità e del 14,8% per la potenza installata. In questo periodo anche la dimensione media degli impianti è cresciuta, passando da una potenza installata media di 3,2 MW nel 1999 ai 4,8 MW del 2009.
Il contributo maggiore alla capacità installata arriva dagli impianti alimentati da biomasse solide e da rifiuti solidi urbani, con 1.255 MW pari 62% del totale, mentre gli impianti a biogas e quelli a bioliquidi contribuiscono rispettivamente per 378 MW e 385 MW.
A livello geografico si riscontra una distribuzione degli impianti a biomasse in tutte le regioni italiane, anche se con una forte concentrazione in tre regioni. Infatti più della metà della potenza installata è localizzata in Lombardia (21% degli impianti e 23% della potenza installata), Emilia Romagna (15% degli impianti e 18% della potenza installata) e Campania (4% degli impianti e 10% della potenza installata).
Per quanto riguarda la produzione di biomasse si riscontra una certa diffusione nell'Italia settentrionale, con l'Emilia Romagna al primo posto (19,3%). nel centro Italia il Lazio con il 2,7% presenta il valore più elevato, mentre nel Mezzogiorno si distinguono la Puglia e la Calabria, rispettivamente con l’11,9% ed il 10,2%. Infine nelle isole la Sardegna si attesta sul 4,5%, mentre la Sicilia all’1,5%.
Nel rapporto il Gse sottolinea che la produzione degli impianti alimentati da biomasse ha evidenziato una crescita media annua pari al 11,1% nel periodo compreso tra il 2004 e il 2009 ed una tra il 2008 e il 2009 del 27,9%.
Nello specifico la produzione da solidi è incrementata dal 2004 al 2009 al tasso medio annuo del 5,9%, mentre quella da biogas dell’8,3%.

 

La produzione da bioliquidi è pari a 1.447,8 GWh, tra il 2008 e il 2009 è cresciuta del 2.144%, poiché questi impianti hanno iniziato ad avere rilevanza a partire dal 2008 e nel corso del 2009 hanno avuto un forte sviluppo.
La produzione totale da biomasse negli ultimi 10 anni è aumentata del 410% con un tasso di crescita medio annuo del 17,7%. La spinta si evidenzia in particolar modo sulle biomasse solide e nel periodo temporale compreso tra il 2001 e il 2004, in concomitanza con l’avvento dei meccanismi di incentivazione (Certificati verdi, tariffa omnicomprensiva ). In effetti se, tra il 1999 e il 2009, la produzione da biogas aumenta ad un tasso medio annuo del 11,6%, più cospicue sono le variazioni di quella da rifiuti solidi urbani biodegradabili pari al +17,3% e da biomasse solide +17,0%.
Per chi volesse approfondire i dati per la varie tipologie di biomasse, può scaricare il volume “Biomasse - Rapporto statistico 2009”, sul sito del GSE

 

09/02/2011

Fonte:  http://www.retearchitetti.it

 
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