Tecnologia

Solare a concentrazione: nuovi sistemi per aumentarne l’efficienza

Ricercatori statunitensi hanno studiato la conformazione delle piante per progettare sistemi di concentrazione dell'energia solare molto più efficienti e meno affamati di terra ferma

Roma - Alla ricerca di un nuova configurazione per ottimizzare l'impiego di tecnologie a specchio per la concentrazione dell'energia solare (CSP), i ricercatori dell'MIT si sono rivolti prima alla fisica e poi alla natura stessa, simulando layout più efficienti e osservando come i girasoli dispongono i flosculi al centro del fiore.

 

Potenzialità delle reti di sensori per la raccolta di informazioni ambientali

La raccolta, l’integrazione e quindi l’utilizzo di informazioni distribuite in un ambiente, come la temperatura, l’umidità,  la diffusione della luce o la dispersione di un gas,  si fa con le reti di sensori. 
I sensori sono piccoli dispositivi, a volte nascosti dentro oggetti comunissimi come una macchinetta fotografica digitale, che ci forniscono informazioni sotto forma di impulso elettrico. Lo sviluppo dell’elettronica ne  ha  favorito l’utilizzo sempre più versatile, dal semplice termometro casalingo,  alla domotica, alle applicazioni industriali. Così, un tempo relegati all’impiego in strumenti di misura di precisione, in meno di  dieci anni, i sensori, sono diventati una componente essenziale della nostra vita quotidiana.

Cosa è e come funziona il diodo laser

LASER è un acronimo della lingua inglese che, tradotto, sta per Emissione Controllata di una Radiazione di Luce. Il diodo laser è un laser in cui il componente attivo è un semiconduttore simile a quelli impiegati nella produzione di LED (Light Emitting Diode).

Un diodo laser viene definito come “un laser formato da un tubo al cui interno si trovano due specchi. Introducendo all’intero della cavità, con una certa energia, i fotoni di luce coerente, questi vengono riflessi da uno specchio all’altro, acquistando energia ad ogni riflessione. Essendo uno degli specchi semitrasparente, lascia passare il raggio luminoso solo quando questo supera un determinato livello di energia. Pertanto, quando la radiazione di fotoni all’interno del tubo ha raggiunto l’energia sufficiente, questa supera lo specchio semitrasparente e si presenta in uscita sotto forma di un fascio molto ridotto in sezione, ma dotato di grande energia: il raggio laser. La distanza tra i due specchi deve avere un valore particolare, più precisamente deve essere un multiplo esatto della lunghezza d’onda del raggio o (che è la stessa cosa), della frequenza di emissione dei fotoni.

Quanto le aziende italiane possono risparmiare e migliorare la produttività con l’ICT

L’uso di Internet da parte degli italiani è ormai stato certificato come vero e proprio boom: tutti quotidianamente lo utilizzano per qualsiasi scopo, personale o lavorativo che sia, e ciò che si sa per certo è che, forse, nessuno di noi potrebbe più farne a meno. Negli ultimi anni l’uso di internet è cresciuto in maniera esponenziale, ma è solo l'inizio. 

Infatti, secondo una ricerca realizzata dall’azienda Cisco, leader mondiale in fatto di reti e dispositivi Internet, l'uso di Internet si quadruplicherà entro il 2015, crescita dovuta sopratutto al successo e alla diffusione dei dispositivi che permettono l'accesso a Internet, come notebook, netbook, tablet e smartphone. E sono diventate tante le imprese italiane che operano in ambito Internet, più precisamente quelle che hanno accettato la sfida del mercato delle nuove tecnologie, e tante le modalità di lavoro che permetteranno alle piccole e medie aziende, grazie proprio ad Internet, di sbloccare la situazione di stallo in cui sono finite.

 

Il Cloud Computing nelle aziende: vantaggi, rischi, investimenti e diffusione

Sembra essere la soluzione del futuro ma al momento sono ancora poche, soprattutto in Italia, le aziende che adottano il cloud computing. Si tratta di un insieme di tecnologie che permettono di memorizzare, archiviare ed elaborare dati (tramite CPU o software) grazie all'utilizzo di risorse hardware e software distribuite e virtualizzate in Rete. Secondo molti esperti, queste tecnologie rappresentano la maggiore evoluzione tecnologica offerta dalla rete Internet.

 

Il monopolio delle terre rare ipoteca il futuro dell’e-economy e della green economy

Mentre ci interroghiamo sulle parole di Monti,  politici , economisti, sindacalisti , banchieri , si confrontano sui temi della crescita e del lavoro  con teorie a dir poco imbarazzanti in relazione alla reale situazione del paese.  La green economy  viene presentata e sbandierata come la panacea di tutti i mali di questo secolo.  Tutto questo e molto altro appartiene a un modello economico che non tiene mai conto dei limiti naturali di energia e materia prima che sono l’essenza di ogni cosa. Lo sviluppo delle energie rinnovabili in Europa potrebbe essere presto frenato dalla mancanza di disponibilità di alcune materie prime. Questo pericolo è al centro del rapporto messo a punto dall’Institute for Energy and Transport del Joint Research Centre della Commissione Europea. Il documento, intitolato Critical Metals in Strategic Energy Technologies, lancia l’allarme soprattutto su cinque materiali: indio, gallio, tellurio, neodimio e disprosio, i primi tre utilizzati nel fotovoltaico, gli ultimi due per realizzare gli impianti eolici.

Cosa sono e quali potenzialità presentano le batterie a celle semi-solide?

Una rivoluzione in campo energetico potrebbe arrivare dalle nuove batterie a celle di flusso semi-solido.
Questa batteria, sviluppata dai ricercatori del MIT (Massachusetts Institute of Technology), è strutturata secondo un’innovativa architettura, che permetterebbe ai veicoli elettrici di essere alimentati sfruttando la carica accumulata dalla batteria stessa. Particelle solide (elettrodi positivi e negativi) sono sospese all’interno di un liquido elettrolitico denominato “grezzo cambridge” e filtrate all’interno di sistemi separati.

Come gli edifici del futuro integreranno soluzioni di automazione

In questi ultimi anni la domotica ovvero l’automazione dell’edificio ha fatto dei notevoli passi in avanti dal punto di vista tecnologico, funzionale, e di design.

Tutto ciò è dovuto all fatto di implementare nuove tecnologie nei prodotti già esistenti e di introdurne di nuovi sempre più con l’orientamento verso il Web e la rete Internet.

Quest’ultimo aspetto è forse quello tra i più interessanti e vale la pena approfondirlo meglio.

Batterie litio: disponibilità e previsioni produzione litio

Disponibilità, previsioni e concorrenza sono i fattori critici di successo

Ad Innovation Cube, l'area dell'innovazione auto che ha caratterizzato lo scorso Motor Show di Bologna, uno dei leitmotiv era "far vedere quello che normalmente in un'auto non si vede" e, tra le diverse tecnologie mostrate, la batteria agli ioni di litio è indubbiamente quella che oggi gioca il ruolo più determinante per il successo dell'auto elettrica.

Le variabili in gioco per la diffusione delle batterie agli ioni di litio sono finanziarie e geopolitiche: la piccola e povera Bolivia è l'Arabia Saudita del litio, avendo 73 milioni di metri cubi di carbonato di litio, più della meta della quantità mondiale. E' facilmente stimabile che se sarà un solo paese, di fatto, il detentore del litio significa che il prezzo non è destinato a diminuire, anche se si aumenta la produzione.

 

Batterie ioni di litio: tempi ricarica ancora più brevi

Individuata dal MIT la strada per abbattere i tempi di ricarica delle batterie agli ioni di Litio

Se il vantaggio delle batterie agli ioni di litio oggi è l’alta densità energetica, quello di cui necessitano ancora è invece un tempo di ricarica più breve. Al riguardo gli ingegneri del MIT (Massachusetts Institute of Technology) hanno individuato un modo per velocizzare proprio questo processo.

Gerbrand Ceder e Richard P. Simmons dell’Istituto di Ingegneria e Scienza dei Materiali del MIT hanno scoperto che una maggiore libertà di movimento degli ioni litio all’interno del materiale avrebbe aumentato le capacità delle batterie. Così i ricercatori hanno lavorato sulla struttura del materiale, andando a creare, nella zona superficiale, una sorta di “via preferenziale” per gli ioni litio, proprio come un raccordo stradale intorno ad una città. E' il filone di ricerca che si muove nell'ambito delle nanotecnologie.

 

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