Tecnologia

Investimenti nelle infrastrutture per la banda larga ultraveloce in trenta città italiane

500 milioni della Cassa Depositi e Prestiti contribuiranno al piano di copertura della banda ultra veloce per 30 città entro il 2017. Anche Telecom investe nelle infrastrutture ma i piani del Governo rischiano di sovrapporsi con quelli del gigante telefonico.

Il progetto per la banda ultra veloce in Italia sembra davvero concretizzarsi. Dopo le vuote promesse dei governi precedenti una certa perplessità era scontata, eppure, per la prima volta in Italia, l’Esecutivo investe direttamente nei piani infrastrutturali del paese. È il segnale che qualcosa sta cambiando; saranno i diktat provenienti dall’Europa, sarà la rivoluzione digitale che ha investito l’Italia nel dopo-Berlusconi, (come sostenuto dal NYT) fatto sta che per la prima volta la politica va incontro alla rete, invece di provare a contrastarla o limitarla.

Vendite via internet in forte crescita nel 2012

Sono pochi i settori che crescono nell'Italia della crisi, uno di questi e l'e-commerce. Rispetto ad un anno fa, infatti gli utenti attivi sono cresciuti dell'11% raggiungendo quota 10 milioni e si prevede una crescita del commercio elettronico del 18% per fine anno, per un fatturato di circa 9,5 miliardi di euro. Bene anche i dati sull'export che cresce del 21% su base annua per un valore che dovrebbe superare a fine anno 1,6 miliardi di euro. Sono questi alcuni dei dati presentati alla settima edizione del Netcomm eCommerce Forum, sulla base degli studi condotti dall’Osservatorio eCommerce B2C Netcomm–School of Management del Politecnico di Milano.
I dati positivi pongono l'e-commerce come una delle risorse per il Paese e per l'economia digitale, non per niente è uno dei punti chiave dell'Agenda Digitale subito dietro lo sviluppo della banda larga, per il quale il Governo ha chiesto anche una deroga al Fiscal Compact.

Incremento prestazioni banda larga: proposte UE per la condivisione dello spettro da parte degli operatori di telefonia mobile

L'Unione Europea propone la condivisione di una porzione di spettro tra i vari operatori per il broadband mobile. E avverte: chi vorrebbe usare i fondi comunitari per cose diverse dalle reti di telecomunicazioni starà fresco

Roma - Nuova iniziativa promossa da Neelie Kroes, vice-presidente alla Commissione Europea: il Commissario per l'Agenda Digitale vorrebbe spingere i vari operatori di telefonia mobile a condividere un "pezzo di spettro", così da incrementare la velocità e l'affidabilità della rete wireless per tutti.

Evoluzione tecnologia dispositivi informatici personali. Tablet, PC, Smartphone e Cellulari saranno sostituiti da un solo dispositivo?

L’evoluzione della tecnologia è veloce e intensa, forse più veloce dell’immaginazione di chi cerca di comprendere questo mondo così frenetico. Segue strade sue, magari lontane da quelle tracciate da chi lavora nel settore. La prova di tutto questo sta nel raffronto tra e aspettative di cinque o quattro anni fa e il presente.
Un tempo, il centro della vita ‘informatica’ di un individuo era il Pc, adesso un centro vero non esiste. Pc, tablet, smartphone: sono tutti dispositivi che vengono solitamente utilizzati con uguale intensità, perché tutti e tre rispondono a esigenze diverse sia per quanto riguarda lo spazio di fruizione (es. casa o mobilità) sia per quanto riguarda i motivi della fruizione (es. lavorare o navigare).
E pensare che c’è stato un tempo, a dire il vero molto vicino, in cui si pensava all’avvento inesorabile di un device unico che avrebbe gettato nel dimenticatoio telefonini e computer.

Ratificato il nuovo standard per le connessioni WiFi (802.11-2012): maggiori performance, maggiore sicurezza e networking avanzato

IEEE annuncia le nuove specifiche delle reti wireless promettendo network più efficienti, capaci e performanti

Roma - L'Institute of Electrical and Electronics Engineers (IEEE) ha pubblicato le specifiche del nuovo standard per le interconnessioni WiFi, 802.11-2012. L'ultima revisione dello standard - la quarta della sua storia - integra il lavoro di sviluppo compiuto nel corso degli ultimi 4 anni.

Cosa sono, come funzionano e quanto si può risparmiare istallando una pompa di calore

Ridurre i costi della bolletta per il riscaldamento è l’obiettivo di tutte le famiglie italiane. L’offerta di impianti e terminali sempre più efficienti, che consentono di spendere meno con un occhio attento ad evitare gli sprechi e a ridurre le emissioni inquinanti, è molto ampia e variegata. Si va dalle caldaie a condensazione, che stanno soppiantando quelle tradizionali, agli impianti a biomasse legnose fino ai termocamini e ai pannelli radianti e ai ventilconvettori.

Tra le soluzioni disponibili c’è anche quella delle pompe di calore, considerate da molti una soluzione con grandi prospettive. Questi sistemi prelevano l’energia solare indiretta presente in aria, acqua o terreno e la trasformano in energia termica per soddisfare il comfort dell’edifico, sia estivo che invernale. Per fare questo, la pompa consuma una quantità di energia primaria inferiore a quella dei sistemi tradizionali, in media il 50% in meno.

Panoramica sugli impianti di riscaldamento domestico: tipologie, costi e convenienza

L’offerta di svariati impianti per il riscaldamento domestico, ampliatesi negli ultimi anni, ha reso la questione, per chi deve scegliere l’impianto da installare ed il combustibile da utilizzare, ingarbugliata. Una cosa è certa invece: trovare soluzioni efficaci a costi contenuti, parallelamente alla riduzione delle emissioni inquinanti.

Queste ultime sembrano aver invertito la rotta nel periodo successivo agli accordi di Kyoto: EurActiv afferma infatti che i Paesi firmatari del protocollo di Kyoto hanno prodotto il 7,5% di gas serra in meno nel periodo successivo all’accordo sino al 2010. Il problema delle emissioni inquinanti, concentrazioni di particolato e ozono, non è però terminato, lo ha dimostrato il Summit di Durban, conclusosi con un nuovo progetto, un nuovo trattato vincolante per ridurre le emissioni di gas serra entro il 2015.

Utilizzare l’energia geotermica per il riscaldamento domestico: fattibilità, costi e convenienza

Energia geotermica e riscaldamento domestico. Un accostamento che la ricerca e le proposte delle aziende iniziano a proporre come un’opportunità per le utenze residenziali. A dirla tutta, sistemi di questo tipo sono già piuttosto diffusi nel Nord Europa e negli Stati Uniti, mentre in Italia si stanno pian piano affacciando. Una grossa mano, in tal senso, la sta fornendo l’introduzione di incentivi mirati, come la Detrazione 55% per impianti di riscaldamento.

DVB-T2: digitale terrestre di seconda generazione vantaggi e tempi

Cambia ancora il mondo della tv: dal primo gennaio 2015, infatti, tutti i produttori di tv dovranno integrare nei loro modelli un sintonizzatore digitale terrestre in standard DVB-T2 e, a partire dal primo luglio 2015, non potranno più essere venduti televisori privi del nuovo tipo di decoder.

Così mentre alcune zone d'Italia (soprattutto al centro-sud) non hanno ancora completato il passaggio definitivo al digitale terrestre, ecco profilarsi all'orizzonte un nuovo cambiamento. La novità è stata annunciata dal governo Monti e contenuta nel decreto semplificazioni fiscali.

Smartphone e Tablet sempre più utilizzati come strumenti di lavoro

Aumenta il numero di lavoratori che sul posto di lavoro porta con sé, e usa a scopi professionali, i dispositivi mobili di ultima generazione come smartphone e tablet.
Lo conferma un’indagine di Accenture e Trend Micro. Sono stati presi a campione circa 4 mila dipendenti, appartenenti a 16 paesi di 5 continenti diversi, e più di 300 dirigenti di azienda.
Il 45% dei dipendenti ha dichiarato senza esitazione la loro preferenza per i dispositivi personali – con tanto di applicazioni e software al seguito – rispetto agli strumenti offerti dall’azienda. Insomma, con gli smartphone e i tablet si lavora meglio. Il maggior numero di dipendenti che utilizza ‘piattaforme personali’ si trova nei paesi emergenti. In Cina, India, Brasile etc il 40% dei dipendenti ha fatto questa scelta. La percentuale scende al 20% tra i dipendenti dei paesi cosiddetti avanzati.

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